collana
Infuriavano battaglie qui vicino. Lungo la linea Maginot sulla costa occidentale…se volgo lo sguardo sono in un altro paese. Non ci sono più confini. Varcando un incrocio ci si accorge di essere altrove solo perché cambia l’architettura. E i segnali stradali. E’ come un cambio d’abito. Improvviso.
ragvetropioggia
Siedo in un Internetcaffé. Voci soffuse di rispetto. Un piatto di porcellana bianco su cui sono adagiati i miei due piccoli panini, uno con i semi di sesamo, l’altro con i semini di papavero. Uno ripieno di prosciutto cotto affumicato, l’altro con del patè. E il caffé che fuma. Fuori una bambina dal cappottino azzurro indica una vetrina piena di puppattoli di marzapane al padre che la segue distratto da altro. Lascio la città dell’imperatore il cui trono nella cattedrale contrasta con lo sfarzo d’oro che lo circonda. Un semplice trono di pietra. Fu un archeologo ebraico a scoprire che era fatto delle lastre di pietra della basilica della Risurrezione di Gerusalemme. Nella povertà la ricchezza. Le priorità di Carlo Magno erano altre. Essere partecipe della Risurrezione. Mentre rifletto sento ancora canti natalizi…”Greensleeves” che ora ha un testo e che tutti conoscono come tale. Eppure la musica la scrisse Carlo VIII per la sua amante, la quale passava in carrozza facendo intravedere solo le sue lunghe maniche verdi…green sleeves. La storia si nasconde, a volte la si trova, altre volte no. Un tesoro…
libreria
Penso ai miei libri nel ventre della terra. Giacciono là nel silenzio.
E’ ora di salire sulla cavallina. E’ stata brava in questi giorni. Abbiamo percorso chilometri. Mio padre mi ha consegnato un altro dei suoi quadri. Questa volta ho visto che aveva gli occhi umidi. Gli ho messo una mano sulla testa e l’ho stretto forte.
Giro lo sguardo verso sud e sorrido alla marca di Brandeburgo. Lande innevate…
tenerezza